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 Statuto Riduci

 

 

 

 
 

Statuto Regionale

- DENOMINAZIONE E SEDE
- DURATA
- SCOPI SOCIALI
- SOCI
- DIRITTI DEI SOCI
- AMMISSIONE E DOVERI SOCIALI
- ORGANI SOCIALI
- ASSEMBLEA DEI SOCI
- CONSIGLIO DIRETTIVO
- PRESIDENTE
- VICE PRESIDENTE
- COMMISSIONE DI DISCIPLINA
- NORME DISCIPLINARI
- COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
- BILANCIO
- PATRIMONIO
- SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
- MODIFICHE ALLO STATUTO
- CLAUSOLA COMPROMISSORIA
- RESPONSABILITÀ ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI
- RESPONSABILITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE
- DISPOSIZIONI FINALI

ART. 1 ‑ DENOMINAZIONE E SEDE

E' costituita con sede in via del Piave n° 5 32100 Belluno presso la "Casa del Volontariato", un' organizzazione di volontariato con finalità di protezione ambientale e civile denominata Raggruppamento Veneto Giacche Verdi A.N.Gi.V. ONLUS o più semplicemente "Giacche Verdi Veneto" che assume forma giuridica di Associazione composta unicamente da persone fisiche, con completa autonomia amministrativa, gestionale, patrimoniale e finanziaria.

La Stessa compartecipa con le Associazioni Giacche Verdi delle altre Regioni alla costituzione dell'Associazione Nazionale Giacche Verdi ONLUS.

L'organizzazione di volontariato è disciplinata dalle norme di questo statuto, dalle leggi regionali, statali e si conforma alle direttive del Ministero dell'ambiente ed alla legge n° 266 del 1991.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2 ‑ DURATA

La durata dell'Associazione è illimitata, l'anno sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre.

 

ART. 3 ‑ SCOPI SOCIALI

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di protezione civile di conservazione, salvaguardia e tutela dell'ambiente e dei relativi processi ecologici a garanzia dell'equilibrio naturale nonché di solidarietà sociale nel campo dell'assistenza alle persone in disagio sia fisico che psicologico.

Gli obiettivi dell'Associazione sono:

‑ Assistere ed istruire i cavalieri suoi Soci affinché individualmente o in gruppi organizzati allo scopo possano affiancarsi ai servizi di protezione ambientale e protezione civile, al Corpo Forestale, Comunità Montane, Enti Pubblici, Privati ed Autorità Civili per prevenire il degrado ambientale, calamità, incendi e portare soccorso in caso di sinistri.

‑ La diffusione nel Veneto della cultura equestre e dell'impiego del cavallo nella protezione ambientale e civile;

‑ Coadiuvare nel Veneto tutte le organizzazioni Regionali, Nazionali ed Internazionali che si occupano di protezione ambientale e civile

‑ Contribuire alla conservazione e manutenzione degli ambienti fluviali e boschivi veneti;

‑ far sì che disabili fisici e mentali possano trovare benefici dalla rieducazione equestre;

‑ diffondere la pratica della rieducazione equestre;

‑ contribuire alla preparazione di persone specializzate nell'insegnamento della rieducazione equestre e delle discipline equestri ad essa connesse attraverso la organizzazione e realizzazione di appositi corsi di formazione;

 ‑ organizzare corsi di formazione per il reinserimento sociale di soggetti appartenenti a categorie svantaggiate;

‑ organizzare e realizzare corsi di insegnamento rivolti a bambini e adulti, finalizzati ad una crescita evolutiva che grazie alle discipline equestri sviluppi un corretto rapporto di conoscenza, salvaguardia e tutela dell'ambiente naturale;

‑ organizzare e realizzare corsi rivolti a soggetti interessati ad una crescita educativa legata ad attività ludico ‑ addestrative, che si esprimono in via privilegiata nell'ambiente naturale e nel rapporto con gli animali;

‑ Promuovere ogni attività connessa con l'equitazione nei suoi rapporti  con l'escursionismo, con le attività del tempo libero all'aperto, con la tutela dell'ambiente, con il turismo, con l'agriturismo nel Veneto in riferimento particolare alle generazioni più giovani ed ove sia possibile alle persone disabili od in stato di difficoltà;

‑ Suscitare con i propri mezzi, l'interesse fattivo per i problemi della difesa ambientale con particolare riguardo alla conservazione dei boschi, degli ambienti naturali di particolare interesse ed alla protezione e percorribilità dei tratturi e sentieri rurali, stimolando il rispetto per la natura e l'evoluzione positiva della legislazione ecologica, collaborando con ogni iniziativa che persegua gli stessi scopi;

‑ Il controllo sulla legittima chiusura di sentieri e sul comportamento degli equituristi di concerto col Corpo Forestale e le Autorità preposte.

 

ART. 4 ‑ SOCI

Nell'Associazione si distinguono le seguenti categorie di soci:

Soci volontari ordinari: le persone fisiche operative che prestano gratuitamente la propria opera al fine del conseguimento degli scopi sociali,

Soci benemeriti: le persone fisiche che per particolari benemerenze verso l'Associazione sono riconosciuti tali dal Consiglio Direttivo,

Soci sostenitori: le persone fisiche non operative che contribuiscono al sostentamento dell'Associazione.

 

ART. 5 ‑ DIRITTI DEI SOCI

Tutti i Soci d'età superiore ai diciotto anni hanno diritto di ricoprire cariche sociali e di votare nelle assemblee dell'Associazione; tutti i soci hanno diritto di partecipare ad ogni iniziativa od attività dell'Associazione in relazione anche alle proprie mansioni all'interno della stessa.

I soci si impegnano per il raggiungimento degli scopi statutari, prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita. Essi possono essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei limiti preventivamente fissati dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 6 ‑ AMMISSIONI E DOVERI SOCIALI

Tutti i Soci hanno l'obbligo morale di comportarsi in modo corretto in pieno rispetto dello statuto, dei regolamenti e dello spirito di solidarietà che è motore principale dell'Associazione.

I Soci sono tenuti al pagamento entro il 31 marzo di ogni anno della quota d'iscrizione.

Per l'ammissione, il candidato deve aver compiuto almeno 14 anni e sottoscrivere un'apposita domanda con la quale si assume l'obbligo di uniformarsi a tutte le disposizioni dello statuto e dei regolamenti, alle deliberazioni dell'assemblea.

L'ammissione a Socio deve essere approvata dal Consiglio Direttivo Regionale il quale ha facoltà insindacabile di accettare o meno la domanda d'ammissione.

La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

ART. 7 ‑ ORGANI SOCIALI

Gli organi sociali del Raggruppamento Veneto Giacche Verdi sono costituiti da :

‑Assemblea dei Soci

‑Comitato regionale o Consiglio Direttivo

‑Presidente regionale

‑Commissione di disciplina

‑Collegio dei Revisori dei conti

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

 

ART. 8 ‑ ASSEMBLEA DEI SOCI

L'assemblea dei Soci può essere ordinaria o straordinaria.

L'ordinaria è convocata dal Presidente o, in caso d'assenza o impedimento dal vice Presidente entro il 30 marzo di ciascun anno.

L'assemblea straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga necessario; è convocata inoltre dal Presidente su richiesta della maggioranza del Consiglio direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione si dovranno indicare per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che si intendono presentare.

La convocazione dell'assemblea avviene mediante comunicazione da inviare a tutti i Soci almeno otto giorni prima della data prefissata.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente o dal Vicepresidente o da un consigliere avente maggiore anzianità come socio. In caso di votazioni a scrutinio segreto, il Presidente nomina tre soci tra quelli presenti in funzione di scrutatori.

La funzione di segretario della assemblea è svolta dal Segretario Amministrativo o un socio scelto dal Presidente.

L'assemblea ordinaria è valida quando siano presenti od almeno rappresentati per delega metà più uno dei soci aventi diritto al voto in prima convocazione, o qualunque sia il numero degli intervenuti in seconda convocazione. L'Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, è ammessa una sola delega per socio.

 Le modifiche allo statuto dovranno essere assunte con le maggioranze di cui all'articolo 18 del presente statuto.

Le discussioni e delibere dell'assemblea sono riassunte in verbale (redatto dal Segretario Amministrativo o, in sua vece, da un  verbalizzante indicato dall'assemblea) sottoscritto dal Presidente.

Il verbale è tenuto a cura del Presidente nella sede dell'organizzazione. Ogni aderente ha diritto di consultare il verbale o di averne copia su richiesta.

Sono compiti dell'assemblea ordinaria:

‑ elezione del Presidente, dei Consiglieri, del Collegio dei Revisori dei conti, dei membri della Commissione di disciplina ed altri eventuali organi previsti dallo statuto ogni quattro anni;

‑ esame e approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo;

‑ discussione e approvazione della relazione tecnica, morale e finanziaria presentata dal Consiglio direttivo;

‑ ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli organi sociali e non espressamente riservato alla competenza dell'assemblea straordinaria.

L'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto o sullo scioglimento dell'Associazione.

 

ART. 9 ‑ CONSIGLIO DIRETTIVO

Ha il compito di realizzare gli scopi sociali e ha tutti poteri ordinari e straordinari per amministrare e dirigere l'Associazione.

In particolare e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

‑ emanare qualsiasi normativa o disposizione per il buon funzionamento dell'Associazione nel rispetto delle norme statutarie e regolamenti;

‑ prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l'amministrazione e conduzione dell'Associazione, inclusi l'assunzione e licenziamento del personale di qualsiasi categoria;

‑ redigere il conto consuntivo ed il bilancio preventivo in collaborazione con il Segretario Amministrativo:

‑ stabilire l'importo delle quote associative regionali;

‑ decidere in maniera inappellabile in merito all'accoglimento delle domande d'ammissione alla Associazione da parte degli aspiranti soci;

‑ compilare il regolamento per il funzionamento dell'Associazione e per l'ordinamento delle sezioni periferiche;

‑ nominare tra i Consiglieri il Vicepresidente Regionale;

‑ nominare il Delegato Tecnico Regionale;

‑ nominare il Segretario Amministrativo che collabora nel tenere il registro degli associati, nel curare i contatti con le Sezioni periferiche e nel redigere il conto consuntivo ed il bilancio preventivo entro il 31 Marzo d'ogni anno.

 Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza.

Il Consiglio direttivo potrà delegare parte dei suoi poteri al Comitato di Presidenza di cui faranno parte il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed un consigliere eletto.

Il Consiglio Direttivo, eletto ogni quattro anni dall'assemblea ordinaria è composto da otto membri oltre il Presidente; i membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad altri consiglieri, o semplici soci, incarichi specifici da svolgersi in collaborazione col Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente anche in modo informale con almeno otto giorni d'anticipo sulla data della riunione; il consigliere che, senza giustificato motivo, non sia presente a tre riunioni consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica e il Presidente può sostituirlo con il socio non eletto che ha riportato il maggior numero di voti da parte dell'Assemblea dei Soci nelle precedenti elezioni.

Il Consiglio Direttivo deve essere riunito almeno tre volte l'anno e ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno.

Il Presidente è tenuto a convocare Consiglio su richiesta scritta o verbale della maggioranza dei consiglieri. Le riunioni sono valide purché siano presenti la maggioranza dei componenti compreso il Presidente, o il Vicepresidente nel caso di impedimento di quest'ultimo.

 

ART. 10 ‑ PRESIDENTE

E' eletto dall'assemblea dei Soci e rappresenta anche agli effetti di legge l'Associazione stessa; convoca il Consiglio Direttivo, lo presiede e ne firma le deliberazioni; ha la facoltà di delegare a rappresentarlo, in caso d'impedimento, il Vicepresidente o un membro del Consiglio Direttivo.

 

ART. 11 ‑ VICE PRESIDENTE

E' nominato dal Consiglio direttivo tra i suoi componenti, coadiuva il Presidente nell'espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi e con i modi previsti dallo statuto.

 

ART. 12 ‑ COMMISSIONE DI DISCIPLINA

E' composta da un presidente e da due giudici che non abbiano altra carica in organi sociali delle Giacche Verdi; possono partecipare con voto consultivo alle riunioni del Consiglio.

Dura in carica quanto il Consiglio; è competente a giudicare tutte le infrazioni commesse dai soci e a comminare le sanzioni di cui all'articolo 13 del presente statuto.

Le sanzioni sono eseguite dal Presidente non appena il provvedimento sia divenuto definitivo.

Le decisioni della commissione sono inappellabili. Il Segretario Amministrativo svolge funzioni anche per la commissione di disciplina.

 

ART. 13 ‑ NORME DISCIPLINARI

E' passibile di sanzione disciplinare il Socio che si sia reso responsabile direttamente o per tramite di terzi d'inosservanza, per malafede o colpa grave, dello statuto e dei regolamenti dell'Associazione, di comportamento non conforme alla dignità e ai doveri di Socio.

 L'azione disciplinare può essere promossa dal Presidente, dal Consiglio Direttivo, dai membri della Commissione di Disciplina, dai Delegati Tecnici dell'Associazione e anche su segnalazione di chiunque abbia interesse o se ne assuma la piena responsabilità.

Le sanzioni disciplinari sono:

‑ il richiamo scritto da pubblicare nella sede sociale o meno a seconda della gravità dell'infrazione;

‑ la sospensione temporanea da ogni attività fino ad un massimo di un anno;

‑ l'interdizione da una carica sociale fino massimo di diciassette mesi;

‑ la radiazione ed il ritiro definitivo della tessera sociale;

La recidiva unica o generica è considerata un'aggravante. Le decisioni della commissione di disciplina sono prese a maggioranza semplice. Il socio da sanzionare ha diritto di replica in Commissione, prima che questa ratifichi il provvedimento.

I soci che abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.

 

ART. 14 ‑ COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Si compone di tre membri eletti fra i soci della assemblea ordinaria; i tre revisori eleggono fra loro il Presidente del Collegio. Il Collegio che esercita il controllo della gestione contabile dell'Associazione, presenta una relazione scritta all'assemblea sui controlli effettuati e sul bilancio consuntivo.

La carica di revisore dei conti è incompatibile con quella di consigliere.

 

ART. 15 ‑ BILANCIO

L'esercizio finanziario va dal primo gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i consiglieri in carica sino a quando l'assemblea generale dei soci, con l'approvazione del bilancio, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.

Il conto consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrate relative all'anno trascorso. Va approvato entro il 31 Marzo dell'anno successivo.

Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene suddivisi per singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo.

I documenti di bilancio consuntivo e preventivo sono controllati dai revisori dei conti. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate. Eventuali rilievi critici a spese o ad entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all'assemblea.

Il bilancio è approvato nella prima assemblea di ogni anno e con maggioranza dei presenti. Il bilancio è depositato presso la sede dell'organizzazione almeno 15 giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni aderente.

 

ART. 16 ‑ PATRIMONIO

Le risorse economiche dell'Associazione sono costituite da:

a) contributi degli aderenti;

b) contributi di privati;

c) contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifici e documentati progetti e attività;

d) contributi di organismi internazionali;

e) donazioni e lasciti testamentari;

f) rimborsi derivanti da convenzioni;

g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio.

Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione.

Sui proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali l’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91.

I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni mobili registrati e beni mobili.

I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall'organizzazione, e sono ad essa intestati. Essi sono collocati nella sede sociale ed elencati nell'inventario, depositato presso la sede dell'Associazione e consultabile dagli aderenti.

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto utili od avanzi di gestione comunque denominati, nonché i fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

 

ART. 17 ‑ SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.

La proposta di scioglimento può essere presentata anche dall'assemblea straordinaria su richiesta di almeno 4/5 degli aventi diritto al voto.

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli aderenti.

 

ART. 18 ‑ MODIFICHE ALLO STATUTO

Le modifiche allo statuto dovranno essere assunte con deliberazione dell'Assemblea straordinaria da adottarsi con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati.

 

 ART. 19 ‑ CLAUSOLA COMPROMISSORIA

I soci si impegnano a non adire ad altre autorità che non siano quelle delle Giacche Verdi Veneto per la tutela dei loro diritti e interessi nell'ambito dell'Associazione stessa. I provvedimenti adottati dagli organi sociali delle Giacche Verdi Veneto hanno piena e definitiva efficacia nell'ambito dell'ordinamento associativo nei confronti di tutti i soggetti inquadrati nell'Associazione. L'inosservanza della presente clausola compromissoria comporta la radiazione dall'Associazione a meno di deroga assunta dal Consiglio Direttivo. La presente clausola potrà essere trascritta sulla scheda d'adesione d'ogni singolo socio e approvata espressamente per iscritto.

 

ART. 20 ‑ RESPONSABILITA' ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI

Gli aderenti all'Associazione sono assicurati per malattia, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell'articolo 4 della legge 266/91 durante l'attività svolta per la stessa.

 

ART. 21 ‑ RESPONSABILITA' DELLA ORGANIZZAZIONE

L'Associazione di volontariato risponde con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

L'Associazione può assicurarsi contro i danni derivanti da responsabilità contrattuale od extra contrattuale legati alla sua attività.

 

ART. 22 - PERSONALE RETRIBUITO

L’organizzazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dalla L. 266/91.

I rapporti tra l’organizzazione ed il  personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

 

ART. 23 ‑ DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si richiamano le disposizioni in materia contenute nel Codice Civile od in altre leggi dello Stato e della Regione del Veneto.



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